Vi è mai capitato di sentirvi morire? Di avere la terra sotto i piedi che trema e un senso di angoscia che vi squarcia l'anima? Vi è mai capitato di stare tanto male, che non vi importa se piove a dirotto, continuate a camminare lentamente senza ombrello?
Sfogarsi in una sigaretta, ascoltare la musica mentre si pensa, passare ore ed ore davanti a quella dash per vedere chi sta peggio. I jeans rovinati, le felpe larghe, la testa chinata quando si cammina per strada, e la sensazione che si parla sempre di sé tra i gruppetti ridenti.
Quando tornate a casa e i vostri genitori sono insopportabili, quando non potete uscire e siete vincolati fra la Divina Commedia e l'arte egizia.
Quando vi sentite mancare l'aria e non c'è niente e nessuno che riesca a calmarvi.
Nessuno. Ovvio, siete soli. Siete soli, davanti al pc a pregare di star bene. Credendo che chiudendo gli occhi tutto diventi chiaro, limpido e sereno come le nostre speranze, come i nostri libri.
Noi che basiamo la nostra vita su tante storie prese dalle serie tv, dai racconti o da quei bellissimi libri che ci provocano dipendenza. Noi..io. Io che vivo in un paesino sperduto, che lotto ogni giorno facendo il conto alla rovescia per il fatidico momento in cui potrò dire ''Sono finalmente libera.''
"E come se sta vita qua non fosse mia,
e dimmi com’è? come ti va’? come vuoi che stia?!
Senza Dio, perso nella retta via.
Andrà tutto bene fino al giorno che verrà, il giorno di ordinaria follia.”
— Salmo - Ordinaria Follia
"Io guardo te ma tu guardi lei.”
"L’amore non va legalizzato, non va approvato, non va accettato.
L’amore non si giudica, si prova.”
— (via comefiocchidineve)
"Io e te,
sdraiati su un letto qualunque,
in un posto qualunque
uno sull’altro,
a viziarci.”
—  Charles Bukowski  (via vogliosolamentete)

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(via ilragazzomorto)
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